MANGIA CHE DEVI CRESCERE!...Sì, MA NON ESAGERIAMO


Questa frase la dice la nonna e ossessiona la mamma che ha la paura che il cibo non sia mai abbastanza.

Eppure studi di popolazione ci invitano a riflettere sulla paura dell’eccesso. Nell’intera Europa l’obesità infantile è un problema di salute pubblica. In Italia il 42% dei maschietti è in eccesso ponderale con ben il 21% di obesità, e nelle bambine il 38% è in sovrappeso con il 14% di fanciulle obese: siamo terzi nel Vecchio Continente dopo Cipro e Grecia.

Oltre al più intuitivo problema dell’eccesso di zuccheri semplici, a preoccupare sono anche le proteine. Un eccesso di proteine, fin dai primi mesi di svezzamento, vuol dire un elevato numero di amminoacidi insulinemici in circolo nel plasma e nei tessuti. Questi componenti stimolano la secrezione di insulina e dell’ormone IGF1 (insulin-like growth factor) che è implicato nello sviluppo e accrescimento di ossa e tessuti, anche quello adiposo. Da notare è il fatto che nei primi tre anni di vita, il tessuto adiposo è in grado di iperplasia (aumento del numero di cellule adipose) oltre che di ipertrofia (aumento della dimensione delle singole cellule). Aumentare il numero di cellule è un po‘ come aumentare il numero di tasche disponibili per essere riempite anche in un momento successivo della vita. E’ proprio questo che predispone il bambino a sovrappeso e obesità da adulto poiché il numero di cellule, una volta create, non diminuisce, si può solo cercare di vuotarne il contenuto. Pensate che il fabbisogno di proteine dal primo al terzo anno di età è di 1 g per ogni kg di peso corporeo e che, quindi, un bambino di un anno di circa 10 kg soddisfa il suo fabbisogno giornaliero di proteine quasi già solo con una porzione di carne e una porzione di formaggino, senza considerare le proteine contenute nei cereali, nello yogurt della merenda, nel latte materno o artificiale che continuerà a prendere due volte al giorno.

La scienza ci dice che i primi 1000 giorni di vita del tuo bambino (dal concepimento ai 2 anni) lasciano un’impronta importante in quella che sarà il suo diario di vita. Ciò che accade in questo periodo può predisporre l’adulto di domani a malattie, da quelle cardiovascolari ad alcune malattie psichiatriche, fino a certe forme di cancro attraverso una modulazione epigenetica (un insieme di meccanismi che modulano l'attivazione dei geni e che sono influenzati da vari fattori ambientali).

L’invito è dunque quello di affidarsi ad un professionista della nutrizione per poter gestire al meglio il primo approccio al cibo, così da sfruttare questa finestra di opportunità dei 1000 giorni per gettare le basi di una buona salute.

Bibliografia

- Minghua Tang. Protein Intake during the First Two Years of Life and Its Association with Growth and Risk of Overweight. Int J Environ Res Public Health. 2018 Aug; 15(8): 1742.

- Schwarzenberg SJ, Georgieff MK. Advocacy for Improving Nutrition in the First 1000 Days to Support Childhood Development and Adult Health. Pediatrics. 2018 Feb; 141(2):e20173716.

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