DIMAGRIRE NON E' DEPERIRE


Sembra un rituale ma, ogni anno, specie con la primavera, sale l’urgenza di dover dimagrire, togliendo quel peso e centimetro in più che spesso l’inverno ci lascia. Scatta così l’ansia da prestazione per la vita sotto l’ombrellone e si ricorre alla dieta dell’ultima moda, quella che sta facendo l’amica che mangia solo cocomero, quella sentita in palestra o, perché no, la formula magica letta su qualche magazine di tendenza con beveroni e digiuni.

E poi?

E poi magari il peso della bilancia scende pure, all’inizio, e noi ci sentiamo soddisfatte.

Vediamo il viso più scarno (“Funziona!” Qualcuno potrebbe pensare) ma sulle cosce ancora c’è da lavorare. Dopo qualche giorno o settimana il peso si stalla, allora pensiamo che forse quel grammo in più di cibo, quel giorno, abbia potuto compromettere tutto. Così, proviamo il fai da te del fai da te ed iniziamo a togliere qui e lì sempre perché abbiamo letto, sentito che…

Andiamo avanti così, tra un tentativo e l’altro, tra una restrizione e l’altra, ormai andiamo avanti solo con le verdure, fino a che l’estate è ormai alle porte, l’ombrellone già riservato e noi ci spiaggiano stanche, sconsolate, demotivate, un po’ dimagrite (?) ma per nulla soddisfate perché non quanto e come e dove vorremmo.

Ma perché?

Quando una persona limita troppo l’introito calorico con un regime restrittivo, non bilanciato, povero di importanti nutrienti e autogestito, può anche perdere un po’ di massa grassa ma in realtà perde anche molta massa magra (formata soprattutto da muscolo). Se si perde massa muscolare la conseguenza, nel lungo periodo, è quella di abbassare il proprio metabolismo arrivando anche al controsenso di ingrassare mangiando la famosa foglia di insalata!

E’ vero che la bilancia segnerà meno kg, ma la composizione corporea non ne avrà sicuramente giovato e lo specchio stesso vi rimanderà una immagine di corpo meno tonico, svuotato e con ritenzione idrica. Inoltre, il voler perdere peso troppo velocemente sottopone il corpo ad uno stress eccessivo, al quale l’organismo, ad un certo punto, oppone resistenza per un principio di sopravvivenza. Senza considerare il fatto che quando si tende a perdere peso troppo velocemente è altrettanto facile riprendere i chili persi, con il rischio anche di alterare l’equilibrio del microbiota intestinale, che è fondamentale nel percorso di dimagrimento, e di compromettere importanti equilibri fisiologici che ci potrebbero compromettere la nostra salute.

Dimagrire invece è un’altra storia: vuol dire alimentarsi in base al proprio fabbisogno energetico in modo bilanciato, allo scopo di bruciare solo massa grassa e rinforzare invece la massa muscolare, con un conseguente aumento del metabolismo basale, della tonicità e, non da ultimo, del buon umore e dell’autostima! E’ un percorso che richiede tempi fisiologici, diversi da persona a persona, che dipendono dall’età, dall’equilibrio ormonale, dalla storia clinica, da quanti errati dimagrimenti abbiamo tentato, ecc…

DIMAGRIRE E’ COSA BEN DIVERSA DAL DEPERIRE e il peso in bilancia non sempre racconta la storia giusta. Il nostro obiettivo deve essere la RICOMPOSIZIONE CORPOREA! Magari il peso non cambierà di molto ma i centimetri sì e allora quel pantalone tornerà a calzare alla perfezione e il sorriso illuminerà un viso luminoso, rimpolpato, ben disteso e, magari, anche abbronzato!

C’è soluzione per l’estate prossima o per ogni qualvolta volessimo rivedere la nostra forma fisica?

La soluzione è affidarsi sempre a professionisti che sappiano indicarvi il percorso migliore da seguire in base alle vostre caratteristiche metaboliche e cliniche, questo perché non siamo tutti uguali e non esistono delle diete universalmente giuste. Ed infine, diffidate di cui vi vende la forma perfetta stando comodamente seduti sul divano di casa! Il movimento è l’alleato vincente per dimagrire bene e, soprattutto, mantenere la forma fisica e il benessere.

SEGUIRE UNA “DIETA” SIGNIFICA, DAL GRECO, SEGUIRE UNO “STILE DI VITA” SANO.

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